Le BCC sono banche con una formula imprenditoriale specifica, che ruota intorno a tre elementi fortemente interrelati:
- cooperazione
- mutualità
- localismo
Tutte e tre queste caratteristiche concorrono a formare un’impresa:
- a proprietà diffusa
- orientata alla sostenibilità
- legata totalmente e permanentemente con il territorio
Per queste peculiarità, in più di 120 anni di storia, le BCC si sono rese protagoniste di numerose iniziative, che hanno origine e finalità nella “scelta di costruire il bene comune”, come esprime l’articolo 2 dello Statuto.
Una Banca di Credito Cooperativo, infatti, è una società cooperativa che non persegue scopi di profitto ma obiettivi di utilità sociale. Da noi il cliente, acquistando una quota societaria, diventa effettivo “proprietario” della Banca, insieme a tutti gli altri soci: queste tante “piccole proprietà” fanno di una BCC una banca solidale che promuove l'aiuto reciproco dei soci stessi e facilita l'accesso al credito delle fasce più deboli, destinando una quota degli utili di bilancio a beneficenza o mutualità.
Una BCC é una banca con una doppia anima:
- una associativa che si rivolge ai soci destinando loro servizi creditizi, finanziari ed extra bancari
- una imprenditoriale, di intermediario creditizio che svolge l’attività di raccolta del risparmio e di finanziamento.
Questa condizione determina anche il localismo di ogni BCC che, essendo una banca associativa, non può non essere una banca locale, appartenente integralmente a un luogo definito: l’area di provenienza di soci e clienti.
Il sistema delle Banche di Credito Cooperativo, inoltre, si impernia su specifiche normative - a partire dall'articolo 45 della Costituzione - che ne fanno un unicum nel panorama creditizio italiano perché sostenuto dal principio "una testa, un voto”.
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